C.R.C. c/o Policlinico G. B. Rossi
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Ricerca Clinica
Partecipare alla Ricerca - Quali sono i vantaggi
Per un paziente la partecipazione ad uno studio clinico é un modo per occuparsi in prima persona della propria salute, permette di aver accesso a nuove terapie prima che esse siano accessibili a molti e consente di essere curati da esperti della materia.
Per i volontari sani é una possibilità di controllare il proprio stato di salute attraverso un check-up completo e di partecipare in modo attivo al progresso della ricerca scientifica. Il ricorso ai volontari sani pone tuttavia una serie di problemi che non si presentano per gli studi clinici con pazienti. Da un lato é necessario proteggere la salute del soggetto evitando che sia reclutato troppo frequentemente per uno studio clinico. Dall'altro è anche necessario garantire la qualità della ricerca, evitando ad esempio che il trattamento studiato nell'occasione precedente possa influire sul medicamento in studio. È dunque opportuno introdurre un periodo di pausa fra due studi clinici eseguiti sullo stesso volontario per consentire una "pulizia" del corpo. A ciò si aggiunge una problematica puramente etica determinata dal fatto che i volontari sani ricevono una somma in denaro quale compenso a fronte del tempo messo a disposizione e per il disagio causato dalle procedure dello studio. Questo compenso - pur se modesto, mai stabilito in funzione dei rischi ed esaminato caso per caso dal comitato etico - costituisce senza dubbio l'incentivo principale a prestarsi come volontario sano e comporta quindi il rischio che si sviluppi un certo "professionismo".
In Italia l'intervallo minimo tra due studi clinici ai quali lo stesso soggetto può partecipare é di sei mesi.